auto al caffè

La scoperta è avvenuta quasi per caso: il dott. Misra ha notato che il fondo del caffè lasciato in una tazzina per una intera notte lascia una patina oleosa.
Studiando questa patina è giunto alla conclusione che può essere utilizzata per l'alimentazione dei motori diesel.
 Il processo per la produzione dell'olio di caffè è a basso consumo di energia, a costo quasi nullo di materie prime (il caffè è consumato ovunque in grandi quantità e per avere la materia prima basterebbe chiedere ai grandi produttori e ai rivenditori di mettere a disposizione gli scarti) e ad alto rendimento: per ogni quintale di fondi di caffè trattati si ottengono 10-15 kg di combustibile e ciò rende la sua industrializzazione estremamente conveniente rispetto agli altri combustibili vegetali
I ricercatori americani dell'Università di Cincinnati hanno utilizzato un triplice approccio per la conversione dei vecchi fondi di caffè in fonti di energia, tra cui il biodiesel e carbone attivo. 

la Car-puccino.

Ideata dai ricercatori di un programma televisivo scientifico, la BBC1 Bang Goes the Theory, la Car-puccino è una Volkswagen Sciroppo del 1988, acquistata su internet per 400 sterline, ha avuto prestazioni inaspettate: velocità massima di oltre 100 km/h e un consumo che è stato calcolato intorno a 1 kg di fondi di caffè per 3 miglia, altrimenti quantificato in 56 tazze di espresso per miglio (1,6 chilometri).
La vettura è stata testata in un viaggio inaugurale da Londra a Manchester che si è svolto senza guasti né incidenti, sebbene il traffico inglese e la necessità di fermarsi per svuotare i filtri e alimentare il motore abbiano dilatato i tempi di percorrenza: 17 ore per un percorso di circa 400 chilometri!
Fonte: fotovoltaicosulweb