Cosa sono gli Orgoni

Orgone è il termine coniato dallo psichiatra e psicoanalista Wilhelm Reich (1897-1957) per definire una ipotetica forma di energia che descrisse in alcuni esperimenti pubblicati alla fine degli anni trenta.
il museo di Wilhelm Reich
Reich affermò che l'energia dell'orgone (o energia orgonica) permeava tutto lo spazio, era di colore blu e che certe forme di malattia erano la conseguenza dell'impoverimento o del blocco dell'energia all'interno del corpo.
La teoria dell'orgone è considerata inattendibile dalla comunità scientifica in quanto incompatibile con le attuali conoscenze scientifiche e priva di conferme sperimentali.
Reich at Davos, 1929  Concetti simili all'orgone sono forza vitale, élan vital, Prana, Ki, corpo sottile, corpo eterico, forza odica, radionica e magnetismo animale. Numerosi aderenti al movimento New Age credono che tali energie possano essere imbrigliate e usate a scopo curativo e per ottenere altri effetti benefici.
La presunta scoperta di Reich avvenne in seguito ai suoi studi in ambito psicologico e sessuale. Wilhelm Reich, cercando di trovare una spiegazione per l'origine delle malattie psichiche, ritenne inizialmente che esse fossero dovute a fattori fisici; in seguito si convinse che esistesse una dualità materia/energia, di natura fino a quel momento sconosciuta, che ritenne essere la base della vita, e che le malattie psichiche fossero una patologia di tipo "energetico". Egli battezzò questa forma di energia orgone, in quanto in seguito ipotizzò una correlazione funzionale tra il fluire dell'energia nel corpo umano e l'orgasmo (da cui appunto deriva il termine "orgone").
Le ricerche sopra descritte sono accettate dalla scienza ufficiale, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate.
Orgone e i fenomeni naturali
In base alle caratteristiche individuate per l'energia orgonica, Reich ritenne di aver individuato analogie funzionali con una serie di fenomeni naturali, quali le aurore boreali, gli uragani, il moto e la forma dei corpi celesti, e in particolare la forma delle galassie e la forza di gravità. Alcuni fenomeni naturali macroscopici sarebbero il risultato di semplici superimposizioni di flussi di orgone
Osservando le aurore boreali Reich ritenne che il fenomeno fosse dovuto a flussi cosmici di orgone, a causa della colorazione prevalentemente verde-azzurra delle luci di alta quota e del manifestarsi di un disco, che nei fenomeni più forti compariva sempre nella medesima posizione. Reich osservò che l'angolo di inclinazione del disco rispetto al polo geografico era lo stesso angolo col quale l'asse della rivoluzione terrestre interseca il piano galattico. Per questi motivi Reich postulò che il disco fosse il punto preciso nel quale il flusso di orgone solare effettuerebbe una superimposizione col flusso orgonico galattico.
 In seguito, osservando la loro rotazione, ipotizzò inoltre che gli uragani fossero generati dalla superimposizione del flusso orgonico solare e di quello dell'atmosfera terrestre, che sarebbe massimo nella zona tropicale e che la forma a spirale e a disco delle galassie fosse ugualmente determinata dall'orgone.
ORAC (accumulatore di orgone)  
Reich riteneva che l'energia orgonica fosse attratta dai materiali organici per poi essere trattenuta, mentre sarebbe stata attratta dai materiali metallici per poi essere respinta. L'acqua sarebbe da considerarsi inoltre un veicolo dell'orgone.
Su questa base Reich avrebbe realizzato degli "accumulatori di orgone (detti "ORAC", acronimo per "orgone accumulators"), consistenti in scatole con pareti formate da strati di materiale organico e inorganico: l'opportuna collocazione di questi strati conferirebbe alla materia la capacità di veicolare l'orgone in una sola direzione e pertanto, realizzando una scatola che dovrebbe dirigere l'orgone verso il suo interno, si riteneva che dovesse essere possibile avere una maggiore concentrazione di esso all'interno che all'esterno della scatola. Reich ritenne di aver scoperto che l'accumulo di orgone causerebbe un aumento della temperatura all'interno degli accumulatori orgonici e che i flussi di orgone accompagnerebbero nel loro movimento le cariche elettriche. Di conseguenza si ritenne che la misurazione del "potenziale orgonico" potesse avvenire tramite un comune elettroscopio a foglie d'oro il quale, opportunamente utilizzato, avrebbe assunto la funzione di "orgonometro" ("misuratore di orgone") in conseguenza dell'ipotesi che l'orgone avesse la proprietà di veicolare le cariche elettriche all'interno del metallo.
Cloud buster

Reich avrebbe inventato in seguito anche un altro dispositivo, che chiamò cloud buster (letteralmente "acchiappanuvole"). Questo si sarebbe basato sul principio secondo cui piccoli potenziali di orgone verrebbero attratti verso grandi potenziali. Il dispositivo sarebbe stato “alimentato” tramite un flusso di acqua corrente quale un torrente, che possederebbe un grande potenziale di orgone: tramite esso Reich riteneva fosse possibile creare un flusso di orgone direzionato che, incrociato con quello naturale atmosferico, avrebbe potuto produrre o dissolvere le nuvole.
L'esperimento di ORANUR e il DOR
Tra il 1947 e il 1951 Reich condusse l'"esperimento ORANUR", che riguardava lo stato di "ipereccitazione" a cui sarebbe stata sottoposta l'"energia orgonica" se a contatto con materiali radioattivi (energia nucleare). In un accumulatore sistemato nella "camera orgonica", venne introdotto un milligrammo di radio. Il presunto effetto dell'esperimento fu diverso da quello che Reich si aspettava: il radio invece di "potenziare" l'"energia orgonica", ne fu potenziato, causando effetti radioattivi letali per gli animali da laboratorio.
Questa radioattività avrebbe avuto un raggio di azione di circa 500 m e lo stesso Reich si sarebbe ammalato di dermatite da radiazione.
In seguito a questo esperimento Reich ipotizzò l'esistenza dell'"orgone negativo" o "DOR" (acronimo di "deathly orgone", ovvero "orgone mortale"), che ritenne essere una forma degenerata di orgone: l'energia orgonica a contatto con la radiazione nucleare vrebbe esaurito la propria carica vitale, trasformandosi in modo da assumere proprietà esattamente opposte rispetto a quelle dell'orgone positivo.
Secondo Reich il DOR sarebbe stato attirato da acqua e ossigeno ed avrebbe avuto un forte impatto negativo sulle forme di vita.
Le circostanze della presunta degenerazione dell'orgone positivo in orgone negativo sarebbero rappresentate dalla presenza di campi elettromagnetici. Tale forma degenerata di energia sarebbe anch'essa catalizzata dal corpo umano e risulterebbe nociva poiché ristagnerebbe nel corpo e promuoverebbe come concausa la formazione o il rafforzamento della corazza. In quantità rilevanti produrrebbe inoltre effetti collaterali visibili, a causa della sua int
Secondo Reich, inoltre, l'esperimento avrebbe prodotto una strana sostanza, nera e oleosa, che si sarebbe depositata nel raggio di svariati chilometri da Orgonon, e che venne battezzata "melanor", anch'essa ritenuta nociva per la salute. Le successive indagini portarono inoltre Reich ad ipotizzare che l'inquinamento delle città producesse nubi di "melanor", ovvero alte concentrazioni di DOR erranti, le quali sarebbero state correlabili con la siccità e con vari tipi di malesseri.
Dopo la scoperta del melanor, altre sostanze sarebbero state individuate ("brownite", "orite" e "orene"), che costituirebbero forme "proto-materiali" di DOR (melanor e brownite) o di orgone (orene e orite).
In realtà si tratterebbe di normali rocce, diversamente classificate da Reich sulla base delle sole caratteristiche esterne (in particolare il colore) e al di fuori di qualsiasi seria analisi geologica.
Reich ipotizzò che tali sostanze fossero una forma differente di DOR e di orgone come materia "proto-atomica" e che nascessero da alte concentrazioni di orgone o di DOR.
In seguito a questo esperimento Reich inventò un nuovo apparecchio, il DOR Buster, che sarebbe costituito da un cloud buster appena modificato, con lo scopo terapeutico di eliminare eventuali accumuli di DOR nel corpo umano.
La comunità di appassionati
Esistono numerosi ricercatori indipendenti che con metodi più o meno rigorosi sperimentano tuttora le invenzioni di Reich.
La maggior parte di essi si occupa degli esperimenti climatici e sperimenta forme innovative di apparecchiature simili al cloud buster.
Gli esperimenti sono descritti in libri pubblicati da questi ricercatori nei quali si afferma spesso che i risultati di Reich sarebbero confermati.
Uno dei principali appassionati è il James De Meo, che ha scritto numerosi testi.
Tra gli appassionati italiani si citano Roberto Maglione, che ha scritto un libro riguardante l'uso del cloud buster e delle tecniche orgoniche di modificazione del clima, e Claudio Rigatti, che ha effettuato una ricomposizione della documentazione disponibile sull'interpretazione dei fenomeni meteo dal punto di vista delle dinamiche dell'orgone nella prima formulazione in italiano di una "teoria meteorologica orgonica", con l'ausilio di grafica e animazioni.