il progetto haarp

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vedi anche: raggio della mortescie chimiche
Haarp un programma di ricerca nato per studiare le propriet della ionosfera e le avanzate tecnologie nelle comunicazioni radio applicabili nel campo della difesa. Il termine HAARP indica l'acronimo di High-frequency Active Auroral Research Project: Programma di Ricerca Aurorale Attivo ad Alta frequenza.
 E' un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense (DoD), coordinato dalla Marina e dall'Aviazione e considerato il nucleo del programma "Guerre Stellari" avviato sotto le amministrazioni ReganBush negli anni '80
.HAARP ha sede a Gakona, Alaska, ed costituito fondamentalmente da 180 piloni di alluminio alti 22 metri.
Su ogni pilone sono state installate doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la banda bassa l'altra per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km grazie alla loro potenza. Queste onde sarebbero indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, sia atmosferiche che terrestri.
Ufficialmente lo scopo del centro di ricerche HAARP quello di studiare le propriet di risonanza della Terra e dell'atmosfera: gli stessi fenomeni studiati da Nikola Tesla cento anni prima in Colorado.
Secondo il  sito ufficiale, HAARP pu essere utilizzato "per provocare un cambiamento nella temperatura della ionosfera minimo e localizzato, cosicch le risultanti reazioni fisiche possano essere studiate da altri strumenti piazzati nello stesso sito o nei pressi di HAARP
La federazione Scienziati Americani ha ammesso un uso militare di HAARP solo per scopi di ricognizione e non distruttivi. Modulando i segnali in frequenze bassissime, cio onde ELF o VLF, si potrebbe "vedere ci che succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili, e altre installazioni sotterranee di Stati avversi
Quindi, ufficialmente, gli scopi di HAARP sono: lo studio della ionosfera (essendo composta da particelle cariche, ioni, possiede la propriet di riflettere verso terra le onde hertziane) per migliorare le telecomunicazioni; lo sviluppo di nuove tecniche radar, che permettano agevoli comunicazioni con i sottomarini e rendano possibili radiografie di terreni, in modo da rilevare armi od attrezzature a decine di km di profondit.
Nello specifico, secondo le dichiarate applicazioni militari, con il sistema HAARP si potrebbe:
Fornire uno strumento per sostituire l'effetto dell'impulso elettromagnetico dei dispositivi atmosferici termonucleari (ancora considerati un'opzione realizzabile dai militari da almeno il 1986).
Sostituire le frequenze estremamente corte (ELF: Extremely Low Frequency) delle comunicazioni sottomarine operative con una nuova e pi compatta tecnologia caratterizzata da un  gruppo di comunicazioni su un canale a bassissima frequenza per le lunghe distanze e per le applicazioni sotto acqua
Modificare anche su zone lontane le condizioni climatiche e gli agenti atmosferici   in modo tale da facilitare le operazioni militari.
Attivare a distanza un gran numero di esplosioni elettromagnetiche, non-nucleari, indirizzate verso un target. (Armamenti EMP).
Gestire aerei a distanza, governati e potenziati dai trasmettitori HAARP. Un test del genere stato fatto gi ai tempi della APTI che mantenne il controllo di un velivolo di sorveglianza per 10,000 ore ad un'altitudine di 80,000 piedi .
Sostituire il sistema radar "over-the-horizon", che stato progettato per la postazione corrente di HAARP, con un sistema pi accurato e flessibile.
ornire un metodo per eliminare le comunicazioni sopra una zona estremamente grande, mantenendo attivo il funzionamento dei sistemi di comunicazione militari controllati da HAAARP
Controllare i radar sotterranei per identificare strutture sotterranee e la loro resistenza alle armi utilizzando l'esame tomografico che penetra la crosta terrestre e che, se unito alle abilit di calcolo di EMASS e dei computers Cray, permetterebbe l'identificazione di armi nucleari a distanza.
Se le antenne sono propriamente sintonizzate e indirizzate, da un qualunque punto del pianeta possibile far rimbalzare onde sull'atmosfera e dirigerle a distanza verso un altro punto della Terra.

Rilevare oggetti che si muovono nell'aria (ad esempio aerei e missili Cruise a basse quote) e determinare quali sono armati e quali sono innocui, rendendo cos le altre tecnologie obsolete.
Effettuare un sondaggio geofisico per trovare petrolio, gas e giacimenti minerari su una vasta zona.
Apparentemente, quindi, HAARP un innocuo centro di ricerche con potenzialit applicabili nella difesa nazionale. Tuttavia, tutti gli usi possibili di HAARP non dichiarati (che possono essere messi in pratica nei diversi campi militari: aeronautica, esercito, marina, ecc.), sono allarmanti.
Dietro HAARP potrebbe celarsi la sperimentazione di una tecnologia avanzata di irradiamento a radio-onde. Una tecnologia simile sarebbe in grado di alzare e scaldare vaste zone della ionosfera immettendo elevate quantit di energia; far rimbalzare onde elettromagnetiche, capaci di penetrare qualsiasi cosa vivente e/o morta, indietro su determinate localit della Terra.
Questo tipo di stimolazione causerebbe modificazioni molecolari della ionosfera, le quali porterebbero a devastanti conseguenze sul clima delle regioni colpite.
In poche parole, HAARP, essendo in grado di provocare intenzionali cambiamenti climatici, potrebbe essere utilizzato come arma militare. Inoltre, e onde riflesse sulla superficie terrestre, a causa della loro elevata intensit e capacit di penetrazione, sarebbero in grado di manipolare e disgregare i processi mentali umani.
Secondo alcuni scienziati, gli effetti dell'uso sconsiderato di questi livelli di energia nella ionosfera, il nostro schermo naturale, potrebbe essere devastante. Iniettando un'ingente quantit di particelle nella ionosfera, possibile alterare in maniera irrimediabile l'equilibrio protettivo della Terra, causando una caotica instabilità che potrebbe dare inizio ad una catena di effetti collaterali come ad esempio la distruzione totale dello strato di ozono.
Ci che preoccupa maggiormente dovuto al fatto che si può prevedere con certezza come la  Terra potrà reagire a questo eccesso di radiazioni
indagine del CEIFAN su haarp