Torre solare

aprile 2010
La struttura si compone di un collettore posto alla base dove si raccoglie l'aria calda, di una torre da cui fuoriesce l'aria e delle turbine situate tra la torre e il collettore. Come si può capire dallo schema, il collettore può essere paragonato a un 'ampia serra rivestita in vetro o plastica e aperta alle estremità, nella quale l'aria viene riscaldata dai raggi solari e, di conseguenza, dall'effetto serra che si viene a creare.
La torre, invece, collegata ermeticamente alla base con il collettore, mette in comunicazione l'aria calda della serra con quella più fredda sulla sua sommità e, poiché l'aria calda essendo più leggera tende a salire, crea una corrente d'aria all'interno del complesso, tra il collettore e la torre.
Le turbine poste tra di essi, quindi, vengono fatte ruotare convertendo il flusso d'aria in energia elettrica. In questo modo la produzione di energia è proporzionale sia all'altezza della torre, con la differenza di temperatura dell'aria tra la sommità e la base, sia al volume di aria calda accumulata nel collettore. Per avere un maggiore accumulo di calore si possono anche aggiungere nel collettore dei tubi riempiti di acqua, che ha una capacità termica superiore a quella del suolo.
Un vantaggio di questa struttura è dato, infatti, dalla capacità di durare anche 24 ore, grazie al calore ceduto successivamente dal suolo o dall'acqua, e senza la necessità di un cielo sereno, perché anche con cielo nuvoloso una serra accumula sempre calore.