un genio atipico e non considerato. Marcello Creti

1940
Nel video del 1998 oltre ad un'intervista a Marcello Creti si evidenzia il disagio di alcuni inventori a registrare chiaramente i loro brevetti.
Iniziamo con un invenzione italiana di un personaggio dimenticato e poco conosciuto al quale si devono moltissime invenzioni, tra cui il telefono automatico portatile (1940) l’antenato dell'odierno cellulare. Brevetto Italiano n. 384047.
Nel nostro caso  un meccanismo di propulsione con relativo telaio per vetture, (Brevetto italiano n. 381020), esprimeva una tecnologia arrivata sulle nostre vetture solo ai giorni nostri.
Si tratta di una vettura utilitaria che consentiva una grande economia di carburante (un litro di benzina per 48 chilometri) per la particolare costruzione dei pistoni, semplicità di struttura e peso, era inoltre munita di un serbatoio ad aria con la possibilità di recuperare i gas di scarico nelle discese e riutilizzarli nei punti piani.
Realizzò nella testa del pistone un alloggiamento particolare in maniera che i gas avrebbero dovuto acquistare un movimento tale da esercitare sul pistone una pressione più efficace e meglio equilibrata di quella che si crea nelle comuni camere di scoppio, tanto che per ridurre le sollecitazioni meccaniche diminuì l'alimentazione, giungendo così ad un regime di buon funzionamento in cui il motore risultava di consumo molto più basso senza perdita di potenza.
Il modello presentato al Duce nel febbraio del 1940 fu esposto a Palazzo Venezia e venne provato prima da S.E. Ciano, che mostrò il più vivo entusiasmo e poi dal Duce che restò ammirato e rivolgendosi a S.E. Cini, Presidente dell'E 42, diede disposizioni perché le invenzioni di Marcello Creti venissero subito applicate.
L'auto fu fatta circolare per via dell'impero e via dei Trionfi per essere ripresa dal audio Film "Luce" insieme a un’intervista dell'E.I.A.R. fu proiettato in tutte le sale cinematografiche.
Successivamente fu esposta e ammirata alla Mostra del Circo Massimo in un padiglione concesso dal Comitato.
Si ringrazia http://www.marcellocreti.it dove potrete conoscere altre invenzioni di Marcello