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chiropratica

la chiropratica è generalmente sicura se impiegata in modo appropriato da esperti in possesso di attestati di specializzazione....
La chiropratica dal greco kheir, mano et praktikos, azione, è una pratica che dichiara come obiettivo il mantenimento e il ristabilimento della salute dell'uomo, passando dalla diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle sue deficienze funzionali concentrando la sua azione sull'integrità del sistema nervoso, assumendo che esso controlli tutti gli altri sistemi del corpo umano e portando una particolare attenzione alla colonna vertebrale che lo contiene, nel presupposto, in particolare, che le disfunzioni del midollo spinale possano interferire con quella che definiscono l'innata capacità del corpo di guarire da sé .
La chiropratica è generalmente considerata una medicina alternativa, tale definizione però è contestata dalla maggior parte dei chiropratici .
La chiropratica enfatizza la manipolazione (inclusa la manipolazione spinale) e include un'opera di counseling sugli "stili di vita"
Definizione
Il termine chiropratica è riferito allo studio, alla diagnosi, alla cura e alla prevenzione dei disturbi neuromuscoloscheletrici e dei loro effetti sullo stato generale di salute degli umani e degli animali vertebrati.
È praticata in tutto il mondo ed è normata in una quarantina di giurisdizioni nazionali, alcune delle quali hanno creato dei corsi universitari ad hoc.
 La colonna vertebrale
In Italia non esiste alcun percorso di studio riconosciuto né sono stati stabiliti requisiti per l'acquisizione di tale titolo, tuttavia la legge finanziaria del 2008 ha previsto l'istituzione di un albo dei chiropratici senza però specificarne i requisiti di ingresso né l'area o la modalità di competenza
Sintomi e pratica
Sono oltre duecentocinquanta i sintomi, le patologie e le diagnosi di che la chiropratica ritiene di propria pertinenza e oltre cento le metodiche utilizzate chiropratici a scopo dichiaratamente "terapeutico" o "preventivo" tra le quali una quindicina sono di uso prevalente
La principale diagnosi chiropratica è di sublussazione, ossia di lesione articolare o segmentaria con alterazione dell’allineamento, dell’integrità cinetica e della funzione fisiologica, anche se integro rimane il contatto fra le superfici articolari La chiropratica ha elaborato un proprio modello teorico, il complesso della sublussazione, consistente nella rappresentazione delle disfunzioni di un segmento motorio e delle interazioni patologiche dei tessuti nervosi, muscolari, legamentosi, vascolari e connettivi .
Avrebbe prodotto inoltre importanti scoperte scientifiche relative, ad esempio, all’anatomia della articolazione sacroiliaca , delle faccette articolari vertebrali , del forame intervertebrale , del legamento nucale
L’atto terapeutico prevalente, compiuto dai chiropratici, è la correzione, detta anche aggiustamento, consistente nell’applicazione coordinata di forze, leve, direzioni, ampiezze e velocità su specifiche articolazioni e sui tessuti adiacenti allo scopo di condizionare la funzionalità articolare e neurofisiologica .
La manipolazione vertebrale correttiva, principale terapia chiropratica, implica l’uso delle mani o di strumenti che quasi sempre in modo delicato e indolore – operano lo spostamento passivo e forzato del segmento motorio o dell’articolazione entro il limite dell’escursione parafisiologica. Le manipolazioni vertebrali chiropratiche sono generalmente controindicate in caso di ipoplasia del dente dell’epistrofeo, instabilità dell’osso odontoide, frattura acuta, tumore del midollo spinale, osteomielite, discite settica, tubercolosi della colonna, tumore delle meningi, ematoma midollare o intracanalicolare, tumore maligno a carico della colonna, ernia franca del disco con progressivo deficit neurologico, invaginazione basale del rachide cervicale superiore, malformazione di Arnold-Chiari del tratto cervicale superiore, dislocazione di vertebra, cisti ossea aneurismatica, tumore a cellule giganti, osteoblastoma o osteoma osteoide, malattia neoplastica muscolare o dei tessuti molli, siringomielia, idrocefalo, diastematomielia, sindrome della cauda equina, ipermobilità congenita, positività ai segni di Kernig o di Lhermitte, artefatti di fissaggio o di stabilizzazione.
In tutti gli altri casi le manipolazioni e le correzioni chiropratiche sono generalmente indicate e sicure.
Reazioni avverse o complicanze connesse a manovre chiropratiche sarebbero estremamente rare. I pazienti che si sottopongono a trattamenti chiropratici lo fanno in maggioranza perché soffrono di escursioni articolari ridotte o bloccate e di algie neuromuscoloscheletriche .
La chiropratica viene anche usata in casi di ridotta funzionalità articolare, cervicodorsolombosacralgie e algie agli arti
La chiropratica si occupa anche di disturbi non neuromuscoloscheletrici riferiti agli apparati sensoriali, respiratori, cardiocircolatori, gastroenterici e genitourinari .
Alcuni chiropratici, particolarmente orientati alla prevenzione delle malattie e alla promozione della salute in senso generale, applicano metodiche di cura del benessere psicofisico dei pazienti .
Efficacia
Esistono differenti e contrapposte opinioni sull'efficacia della chiropratica : uno studio della Peninsula Medical School di Devon, analizzando 26 casi, conclude che la manipolazione spinale usata per curare dolore, coliche, asma, allergie o vertigini non ha benefici effettivi . Inoltre la manipolazione spinale può avere serie e gravi complicazioni mediche in rari casi . Tuttavia la chiropratica è generalmente sicura se impiegata in modo appropriato da esperti. .
Affermano infatti i chiropratici che i casi di incidenti dovuti a manipolazioni, che possono necessitare degli interventi chirurgici per liberare il midollo spinale dorsale o il cono terminale una radice del nervo sciatico compressi da un'ernia discale post-manipolazione, sarebbero stati spesso attribuiti a torto ai chiropratici, mentre in realtà sarebbero dovuti a persone che non hanno alcuna specializzazione in Chiropratica e/o nessuna formazione