ABCD EFGH ILMNOPRSTUZ

coppetazione asciutta coppetazione asciutta

La coppetazione asciutta è un'antica terapia deviante.
Si osserva sui grafici della Mesopotamia, del vecchio Egitto e della Cina.
Nelle tecniche curative sciamaniche si conosce il "succhiare fuori la malattia" e fino a oggi si usano nella medicina popolare e in naturopatia.
 Nella tradizione Ippocrate, Paracelso, Hufeland e all'inizio dello scorso secolo Bernhard Aschnerdescrivono cautamente l'applicazione di coppette asciutte (e sanguinose) per le più diverse malattie e disturbi.
La tecnica consiste nel fatto di creare un vacuo all'interno di un serbatoio appoggiato sulla pelle che attira il tessuto superficiale con i seguenti effetti: Iperematizzazione locale.
Effetti riflessivi su organi distanti causati dalla stimolazione locale. Dilatazione del tessuto connettivo subdermico con eventuale distacco di regioni "indurite". Liberazione di vasi linfatici "schiacciati". Eventualmente formazione di ematomi con relativa attivazione di processi immunitari. Indicazioni Ipomenorrea, dismenorrea e amenorrea: all'interno delle cosce, sull'inguine e sul sacrum. Metrorragie: sui capezzoli. Stati iniziali di bronchite, pleurite e polmonite: relativi dermatomeri paravertebrali. Asma e dolori nella zona cardiaca: relativi dermatomeri paravertebrali. Mal di testa ed emicrania: spalla e nuca. Reumatismi e parestesie (specialmente menopausali): locus dolenti, relativi dermatomeri paravertebrali, massaggio a coppette.
Trattamenti riflessivi di organi interni: zone riflessive. Controindicazioni Disturbi di coagulazione sanguigna. Tecnica della coppettazione
Come coppette si usano appositi vasi di vetro o anche di plastica a forma di campanula di diverse grandezze nelle quali si genera un vacuo che attira e solleva la pelle.
Il vacuo può essere creato con diversi mezzi: Scaldando l'aria all'interno della coppetta con una fiamma; subito appoggiata sulla pelle, il raffreddamento dell'aria crea una diminuzione del volume e attira la pelle con forza media. Bruciando dell'alcool sparso sulla parete interna e appoggiando con la fiamma viene consumato anche il resto di ossigeno e raffreddandosi attira la pelle fortemente. Coppette attrezzate con un pallone di gomma permettono di attirare la pelle dolcemente.
Coppette attrezzate di una valvola permettono tramite una pompa manuale di vacuo di attirare la pelle in modo dosato tra dolcemente e fortemente.
Come guarnizione contro l'entrata di aria nelle coppette si usa p.es. la vaselina applicata sulla pelle o sul bordo della coppetta. Dopo l'uso si lavano cautamente le coppette e si disinfettano prima di metterle via.
Prima di usarle di nuovo si disinfetta ancora una volta. Non è necessario (con quelle di plastica non sarebbe neanche possibile) sterilizzarle finché si lavora "asciutto". Coppette "asciutte" Si applicano delle coppette sui diversi areali della pelle e si lasciano per parecchio tempo.
Procedura di lavoro:
Si scelgono prima gli areali dove vanno applicati: Secondo la patologia e le indicazioni di riflesso (vedi annesso). Secondo il locus dolendi. In base a una diagnostica segmentale.
Si prepara il materiale da usare a portata di mano:
Coppette da usare disinfettate (quantità, grandezze, tipo). Ev. alcool, fiamma, ovatta o pompa a vacuo. Vaselina o altra pomata di guarnizione. Bacinella con acqua calda e tovaglioli di carta. Si dispone il cliente in posizione comoda, calda e accessibile per il lavoro.
Si applicano le coppette, si controlla la sede e si segna la loro disposizione sul modulo di documentazione
Si lascia in pace il cliente per 10…20 minuti con le coppette applicate, controllando ogni 5 minuti.
Si staccano le coppette (unghia sotto il bordo) e si mette in una bacinella con detersivo.
Si completa la documentazione (ematomi?). Si toglie la vaselina dal cliente e si completa il servizio con un piccolo massaggio.
Lavare, asciugare e disinfettare le coppette e mettere via il materiale. Massaggio a coppette Si applica una coppetta (grande) sul dorso e la si sposta sulla pelle unta lateralmente alla spina dorsale.
Normalmente si prosegue così:
 Si applica la coppetta e si inizia sull'osso sacro.
Si prosegue lungo il bordo del bacino fino ca. 1cm lateralmente ai processi trasversali delle vertebre.
Si sposta la coppetta in direzione del cranio fino alla spalla.
Si gira un po' più laterale e poi in direzione caudale fino al bordo del bacino.
Si gira un po' più laterale e poi di nuovo in direzione craniale fino alle spalle.
Si gira lungo la spalla sull'altra parte della spina dorsale.
Si ripete il gioco dall'altra parte giù e su. Eventualmente anche intorno alle scapole. (La descrizione è più complicata della manovra).
Professionisti lo fanno con due coppette simultaneamente.
A un cliente, con il dorso molto peloso, conviene fare la depilazione qualche giorno prima.
Come unguento si può usare la vaselina, ma conviene prepararsi un unguento "ematizzante" visto che si intende raggiungere proprio questo scopo, p.es. il seguente: Rp Olio ematizzante per massaggio a coppette Aeth. Rosmarini5Aeth. Ginepro5Aeth. Lavanda5Oleum Hypericis ad100 D.S. Ungere bene tutto il dorso prima del massaggio.
Procedura di lavoro Si prepara il materiale da usare a portata di mano:
Coppette da usare disinfettate (quantità, grandezze, tipo).
Ev. alcool, fiamma, ovatta o pompa a vacuo.
Olio ematizzante di massaggio.
Bacinella con acqua calda e tovaglioli di carta.
Si dispone il cliente in posizione comoda, calda e accessibile per il lavoro.
Si applica una coppetta (grande) sull'osso sacro e si controlla la sede.
Si procede con il massaggio come descritto sopra.
Si stacca la coppetta (unghia sotto il bordo) e si mette in una bacinella con detersivo.
Si marcano nella documentazione eventuali ematomi.
Si completa il servizio con un piccolo massaggio.
Lavare, asciugare e disinfettare le coppette e mettere via il materiale.