ABCDEFGH ILMNOPRSTUZT

ipnositerapia

L'ipnositerapia è l'applicazione in campo terapeutico dell'ipnosi. Il termine usato sovente "ipnoterapia", è impreciso in quanto rimanda alla terapia del sonno. Nel trattato di ipnosi di F.Granone è perciò usato il termine "ipnositerapia".
L'ipnosi è conosciuta e studiata ormai da secoli, ma solo da pochi decenni e con pareri discordi è stata accolta in ambiente terapeutico, e in particolare psicoterapeutico, nel controllo deldolore, nella cura di disturbi psicosomatici, nella cura delle nevrosi e nella eliminazione e correzione di disturbi comportamentali.
Con Anton Mesmer (1734-1815), nella seconda metà del XVIII secolo, l'ipnosi divenne fenomeno culturale "di massa" nella Parigi "bene". Mesmer conquistò la corte parigina con il suo carisma, ma la sua gloria ebbe breve durata. Le sue teorie furono contrastate dall'ambiente scientifico di allora e furono sottoposte a un'indagine di validità scientifica da parte di due commissioni nominate dal Re di Francia Luigi XVI nel 1784. Il verdetto delle commissioni fu di condanna per la teoria del magnetismo animale, e Mesmer, perduta la reputazione, fu costretto ad abbandonare Parigi. Anche la medicina ufficiale di Vienna accusò Mesmer di praticare magia e lo obbligò a lasciare l'Austria.
È con HREF="http://en.wikipedia.org/wiki/James_Braid_(surgeon)" TARGET="_blank" James Braid (1785-1860) che si può dire abbia origine l'ipnosi scientifica moderna, egli coniò i termini di "ipnosi" e "ipnotismo", e respinta la teoria magnetica diede importanza alla suggestione e al "monoideismo".
Contributo importante, a quei tempi per l'impiego dell'ipnosi in terapia furono i lavori del grande neurologo francese Jean-Martin Charcot (1825-1893) all'ospedale della Salpetrière di Parigi, dove curava i casi di isteria, e i lavori di Hippolyte Bernheim (1837-1919) e A.A.Liébeault (1823-1904) che assieme fondarono la scuola di Nancy.
Nel 1880 Josef Breuer (1842-1925) rivoluzionò l'impiego terapeutico dell'ipnosi dopo aver trattato il caso di Anna O. (Bertha Pappenheim) e aver scoperto la scarsa efficacia terapeutica dell'ipnosi nella eliminazione diretta dei sintomi. Anche Sigmund Freud (che tra l'altro collaborò con Breuer e con lui, rivedendo la cura di Anna O., giunse ad elaborare quella che oggi è divenuta la psicoanalisi (1895)), che aveva studiato l'ipnosi sia con Charcot, sia alla scuola di Nancy, iniziò a praticarla sistematicamente nel 1877 e ne fu, in un primo momento, entusiasta, ma poi l'abbandonò per i gravi inconvenienti legati alla tecnica ipnotica dell'epoca e ai risultati non definitivi che si ottenevano.
Nel XX secolo un contributo notevole all'impiego dell'ipnositerapia fu rappresentato dall'opera del medico statunitense Milton Erickson (1901-1980) che ad una modalità "direttiva" dell'impiego dell'ipnosi (l'ipnotista che si avvale di suggestioni dirette implicanti un atteggiamento di acritica accettazione da parte del paziente) aggiunse modalità creative che coinvolgono il paziente nella realizzazione e nella conduzione della trance. In particolare in Italia un importante contributo allo studio e all'impiego della terapia con ipnosi lo si deve al neuropsichiatra Franco Granone (1912-2000).
L'utilizzo dell'ipnosi nella terapia è detta ipnoterapia, o meglio "ipnositerapia" (per evitare confusioni con la terapia del sonno) ed è un lavoro clinico, ossia si tratta di impiegare lo stato e le dinamiche dell'ipnosi in una strategia terapeutica specifica delle diverse specializzazioni della medicina e delle diverse scuole di psicoterapia. Essa può essere applicata solo da professionisti abilitati (medici, psicologi e odontoiatri).
Negli USA e nel Regno Unito vi è una specializzazione dedicata esclusivamente all'ipnoterapia. In Italia ci sono alcune scuole di formazione post laurea in ipnosi che rilasciano attestati di ipnotista e scuole di specializzazione in psicoterapia ipnotica.L'ipnositerapia attraverso le sue svariate metodiche, che spaziano dall'intervento diretto sul sintomo a sofisticate strategie di ristrutturazione di credenze e di personalità, può essere utilizzata da molti specialisti nel contesto delle loro specifiche competenze.Psicoterapeuti e psichiatri possono impiegare l'ipnositerapia per intervenire nelle diverse forme di nevrosi, nei disturbi somatoformi, nelle diverse dipendenze (alcol, tabacco, droga), neidisturbi sessuali di origine psicogena, nei disturbi alimentari.Gli anestesisti nel controllo del dolore, nella preparazione agli interventi chirurgici e nel post operatorio.
Gli ostetrici e i ginecologi nella preparazione e nella conduzione del parto e nei disturbi ginecologici psicosomatici.
Gli odontoiatri nel controllo delle fobie, delle ansie e del dolore (ipnodontria).Gli oncologi possono impiegare l'ipnositerapia nelle diverse fasi della malattia, in alcuni momenti sarà ipnositerapia di chiarificazione e di ristrutturazione psicologica di credenze false, in altri momenti sarà ipnositerapia orientata alla gestione delle emozioni, alla realizzazione della calma e al potenziamento del sistema immunitario, in altri momenti ancora sarà ipnositerapia di incoraggiamento e orientata al controllo del dolore fisico.
Gli studi in psicobiologia ed in psiconeuroendocrinoimmunologia hanno dimostrato che è possibile stimolare la risposta immunitaria per la cura di patologie della pelle e di allergie respiratorie. Ricerche scientifiche dimostrano una risposta immunologica anche nei tumori, con l'aumento dei linfociti T e NK, però solo in via del tutto temporanea, pertanto inutile ai fini terapeutici. La difficoltà dell'ipnosi nel campo della PNEI è stata determinata principalmente dalla difficile standardizzazione dei risultati, e da una ricerca con dei criteri applicativi non rigidissimi. Nella fattispecie, i risultati ottenuti si differenziano sia in base alla suggestionabilità del soggetto, che alle capacità del terapeuta. Ciò comporta che due campioni differenti in termini di suggestionabilità, e due terapeuti differenti in termini di tecnica di induzione e carisma/capacità intrinseche comunicative-relazionali, potrebbero produrre risultati molto differenti.