Il massaggio infantile

Il massaggio di un neonato è una forma di contatto con il nascituro, mentre il bambino più grande spesso non gradisce l'essere massaggiato.
Il massaggio verrà apprezzato maggiormente quando il bambino si trova in uno stato di veglia.
Il massaggio deve essere fatto con le mani e non con olii di origine minerale: potrebbero essere a base di petrolio e penetrare la pelle provocando effetti nocivi.
Si crea una sorta di continuità con la vita intrauterina.
Frédérick Leboyer dice che massaggiando il bambino “si prolunga la sensazione possente, lenta, ritmata della contrazione del parto, facendola morire lentamente, evitando la frattura brutale, origine di sofferenza”.
Stimola la produzione di ormoni che rilassano (endorfine, ossitocina, prolattina) e regola i livelli di ACTH, l'ormone dello stress, per questo dopo un massaggio il bambino sarà maggiormente predisposto ad abbandonarsi al sonno.
Consolida l'attaccamento genitore-bambino. Tra il bambino e chi lo massaggia si consolida un profondo legame che sarà la base per le future relazioni interpersonali che il bambino creerà.
Il massaggio per conciliare il sonno potrebbe far parte di uno dei gesti della routine prima della nanna, adagiando il bambino sul fasciatoio o sul letto prima o dopo la poppata della buonanotte.
Il tocco delle mani, meglio se praticato pelle a pelle, va fatto con un olio di origine vegetale spremuto a freddo. Consigliato è l'olio di mandorle, ottimo e facilmente reperibile, ma si potrebbero usare anche olii diversi a seconda dello scopo che vogliamo ottenere.
Procedimento
la persona si inginocchia a terra, il bimbo di fronte a lui è supino, si preferisce l'essere adagiati sopra un tappeto.
Durante il massaggio si cerca il contatto visivo, la temperatura dell'ambiente dovrebbe essere sufficientemente confortevole per assicurare che il bimbo, una volta spogliato, non soffra il freddo.
Il go dovrebbe essere quieto, accogliente, con luci soffuse.
Vi sono alcuni riflessi che potrebbero disturbare l'atto come il Riflesso tonico asimmetrico cervicale e il riflesso di Moro che lo porta ad allargare le braccia come tipico segnale di spavento.
Il bambino appena nato inoltre ha scarsa cognizione dei suoi confini corporali, per cui sarebbe ideale per chi massaggia assumere la posizione della culla: la persona siede sul pavimento con le ginocchia piegate e la schiena appoggiata a un muro o a un mobile, le piante dei piedi si toccano tra loro. In mezzo alla gambe si crea una piccola culla che può essere riempita con una coperta: il bambino troverà spazio qui dentro, dove si sentirà più contenuto e riparato.
In ernativa, se si trova scomoda questa posizione, si predispone un cuscino tipo nido, fatto in materiali naturali, che si può trovare nei negozi specializzati.
La izione della culla o il cuscino nido sono la soluzione ideale per far sentire il bambino raccolto e protetto.
Occorre essere pronti ad interrompere il massaggio ogni qual volta il bambino ci facesse capire di non gradirlo, ma soprattutto lo facciamo sentire degno di rispetto e compreso
Inoltre egli imparerà la differenza fra "tocco buono", quello che è stato preceduto dalla richiesta di permesso e "tocco cattivo", compiuto da chi il permesso non lo chiede.
Il massaggio va fatto sul bambino sano e nato a termine, se il vostro bambino dovesse avere bisogno di cure speciali, prima di praticare il massaggio chiedete consiglio al vostro pediatra di fiducia, saprà sicuramente darvi l'appoggio necessario.
Prima di iniziare a massaggiare abbiate cura di rilassare voi stessi: il massaggio al bambino dovrebbe essere un'occasione di tranquillità anche per il genitore.
Per questo assumete una posizione che sia il più possibile comoda, rilassate il collo e le spalle, fate tre bei respiri profondi prima di iniziare: durante l'inspirazione cercate di visualizzare un pensiero positivo che volete fare vostro, mentre nell'espirazione cercate di allontanare da voi le preoccupazioni.
Poi concentratevi sul vostro bambino e cominciate ad osservare se il suo comportamento vi indica la sua disponibilità al massaggio.
Togliete anelli o bracciali che potrebbero disturbare il bambino, scaldatevi le mani con un pochino di olio e chiedete il permesso: è il momento di iniziare. Di solito la parte del corpo in cui il bambino preferisce ricevere il massaggio sono le gambe e i piedi, poi ovviamente ci sono grandi differenze individuali.
Ci sono on piace essere toccati in una determinata parte del corpo.
Il bambino per esempio potrebbe non gradire il massaggio ai piedi, perché memore del prelievo sul tallone che viene fatto pochi giorni dopo la nascita.
Dopo il prelievo il bambino potrebbe essere sensibile in quel punto e provare dolore.
In so il contatto con questa parte va proposto e poi recuperato gradualmente, iniziando con un semplice appoggio delicato delle mani, sempre chiedendo prima il permesso al bambino, e poi abituandolo ad un tocco sempre più fermo, gradualmente.
Dopo pochi giorni vedrete che il bambino avrà superato questa difficoltà e piano piano si lascerà massaggiare.
Il massaggio ai piedi, alle gambe e alla schiena favorisce il sonno, la posizione è importante per evitare (preferire la posizione supina alle altre) per il problema della SIDS (sindrome della morte in culla) SIDS.
Il massaggio sulla schiena va praticato evitando la colonna vertebrale in quanto parte delicata.
Si utilizzare la tecnica del “pettine”: passare le dita aperte della mano dalla testa verso le gambe. Il massaggio alla pancia favorisce il bambino soffre di coliche (fino a 3 mesi circa poi la cosa si risolve naturalmente).
Il saggio va sempre svolto seguendo la direzione dell'intestino in caso di coliche, di difficoltà ad evacuare o espellere l'aria in eccesso, quindi in senso orario.
Presupponendo che il bambino sia steso di fronte a voi supino e voi in ginocchio, i movimenti vanno fatti dalla vostra sinistra alla vostra destra, in senso orario, appunto, sempre lavorando sotto la cassa toracica.
In ce di dissenteria il massaggio va svolto in senso antiorario, contrario alla direzione dei movimenti della peristalsi intestinale.
Il pancino andrebbe massaggiato lontano dal momento delle coliche e la sequenza di massaggio andrebbe ripetuta preferibilmente due volte al giorno per almeno due settimane.
Un esercizio da pratica è quello di prendere i piedini del bambino ed accompagnare le sue ginocchia con dei movimenti delicati verso il pancino premendo un po' su questa parte con una gesto circolare dalla vostra sinistra alla vostra destra per aiutare ad espellere l'aria. Alla fine di questo movimento portare il bambino a stendere le gambe verso di voi e poi ripetere il movimento verso la pancia, come prima. Se accompagnerete anche il gesto con la voce (tipo “uno, due, tre, oop) il bambino si distrarrà e si divertirà.
Alcuni bambini imparano la sequenza dell'esercizio anticipando il movimento di stendere le gambe.
Se il bambino ha il naso chiuso
A volte il sonno potrebbe essere disturbato da un raffreddore, in questo caso se il bimbo è molto piccolo il miglior rimedio è poppare al seno: anche il bambino che avrà già iniziato con le pappe durante un raffreddore avrà un ritorno al seno.
Il suo è un saggio rimedio, perché i movimenti del succhiare lo aiutano a decongestionare il naso.
Un ro rimedio può essere quello di massaggiare delicatamente il viso: con le dita tracciare dei movimenti dal ponte del naso verso gli zigomi, questo lo aiuterà a respirare meglio.
Un ro esercizio è quello di tracciare piccoli cerchi intorno al padiglione auricolare, per poi scendere con le dita verso il mento

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