effetto Stroop

L'ipnosi può essere considerata uno di questi processi top-down.Il dottor Amir Raz, professore di neuroscienze cliniche, ha utilizzato un famosissimo test chiamato Stroop test.
 Osservate la figura:
Adesso provate a dire il più velocemente possibile il colore dei caratteri che compongono le parole.
 Forse riuscite a notare che fate una certa fatica: le persone che sanno leggere sono fortemente influenzate dal significato semantico della parola e per indicare il colore impiegano pi tempo di quanto farebbero se al posto di una parola ci fosse un segno grafico qualunque o un testo incomprensibile
Questo effetto di interferenza l'effetto Stroop, scoperto negli anni '30. Il professor Raz ha selezionato un gruppo di sedici soggetti, met altamente ipnotizzabili, met resistenti allipnosi e li ha ipnotizzati.
Durante l'ipnosi li ha istruiti su come si sarebbe svolto lo Stroop test, sul compito che dovevano eseguire ed ha aggiunto qualcosa del tipo:"Ogni volta che ascolterai la mia voce realizzerai che simboli senza significato stanno apparendo sullo schermo.
Avvertirai quei caratteri in una lingua straniera che non conosci e non tenterai di attribuire loro alcun significato".
Dopo due giorni i soggetti sono stati sottoposti al test e a una contemporanea scansione cerebrale.
Come ipotizzato, nelle persone fortemente suggestionabili l'effetto Stroop veniva inibito: i soggetti "vedevano" parole inglesi, ma le interpretavano come se fossero parole sconosciute e nominavano il colore istantaneamente.
Per quelli resistenti all'ipnosi l'effetto Stroop prevaleva, rendendoli significativamente pi lenti a nominare il colore.
Comparando le scansioni cerebrali stato possibile accertare che nei soggetti facilmente ipnotizzabili larea del cervello che di solito decodifica le parole scritte non era attiva. Il processo top-down dell'ipnosi aveva prevalso sui circuiti deputati alla lettura.
Questo meccanismo di prevalenza del suggerimento ipnotico sul controllo cognitivo per il tramite della modulazione di specifiche aree cerebrali fornisce una chiave di lettura interessante per spiegare fenomeni come la suggestione e il placebo.