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Astrologia

dal greco antico ἀστρολογία (astrologhía) = ἄστρον (ástron) + λόγος (lógos), ossia "discorso sulle stelle", è l'arte divinatoria che si propone di interpretare le posizioni e i movimenti dei corpi celesti in relazione alla Terra descrivendone presunti influssi su eventi particolari o su singoli individui. Chi pratica l'astrologia è chiamato astrologo.
Fino al XVII secolo col termine astrologia si indicava anche l'astronomia, nonostante sia chiaro fin dal I secolo che si tratta di due discipline distinte. A partire in particolare dalla rivoluzione copernicana le due discipline hanno cominciato a distinguersi e l'astrologia è oggi considerata una pratica dell'occulto.
La visione dell'astrologia è geocentrica, pertanto lo schema zodiacale in cui sono inserite le posizioni dei pianeti (ad esempio un oroscopopersonalizzato) ha i punti cardinali invertiti. I pianeti e gli aspetti hanno molti significati e la loro collocazione all'interno di un oroscopo è suscettibile di molte interpretazioni, il che rende le previsioni astrologiche prive di alsificabilità nel senso attribuito dal filosofo Karl Popper a tale termine e dunque del tutto inattendibili.
Gli scienziati e i filosofi della scienza considerano l'astrologia una pseudoscienza legata ad antiche superstizioni e secondo alcuni studiosi essa si configura come una scienza patologica. In Italia il CICAP raccoglie ed esamina le previsioni fatte dagli astrologi sull'anno in corso.
Le principali tradizioni sono:
  • astrologia occidentale;
  • astrologia indiana;
  • astrologia cinese.

Storia dell'astrologia

« Gli astri influenzano, ma non costringono » (Tommaso d'Aquino)
Tutte le più importanti civiltà antiche hanno dedicato grande attenzione all'osservazione dei fenomeni celesti e sviluppato una propria astrologia.
Possiamo ricordare l'astrologia babilonese (di cui è erede l'astrologia occidentale), l'astrologia vedica o indiana (ancora oggi diffusa in Indiama anch'essa erede dell'astrologia babilonese), l'astrologia cinese (sostanzialmente diversa da quella occidentale) e l'astrologia del popolo Mayanell'America Centrale.
Anche presso i popoli primitivi è esistita una forma di astrologia, certamente meno avanzata rispetto a quella maturata presso le grandi civiltà a causa delle ridotte capacità matematiche, essenziali a definire il movimento degli astri.
L'assenza di fonti scritte non permette una conoscenza dettagliata delle tecniche astrologiche praticate dai "popoli della natura", tuttavia si può dedurre che i principali punti di riferimento astrale fossero il Sole, la Luna, Venere e la stella Sirio, oltre ad alcune costellazioni (i due Carri, Orione, le Pleiadi).
L'astrologia, in quanto supposto strumento di previsione del futuro, ha avuto presso tutti i popoli del mondo forti legami con altre pratiche divinatorie, in particolare con la chiromanzia, la metoposcopia e la geomanzia.
Al tempo stesso è stata, ed è tuttora, un essenziale punto di riferimento nelle pratiche magiche.